A chi rivolgersi per una consulenza sui materiali (e perché non basta una foto)

Quando si inizia un lavoro di ristrutturazione, la prima domanda che si pongono quasi tutti è a chi rivolgersi — un geometra, un architetto, un’impresa. È una domanda giusta, ma spesso manca un pezzo: chi si occupa dei materiali, delle finiture, di come quella casa apparirà davvero una volta finita.

Architetti, geometri, ingegneri e imprese hanno ruoli diversi e indispensabili. Io entro nel progetto con una competenza specifica sulle superfici, sulle finiture e sui materiali, lavorando in coordinamento con chi segue la progettazione e la parte tecnica del cantiere, non al posto suo. Posso entrare quando il progetto è già definito, ma il momento migliore è prima che le finiture vengano decise o ordinate.

Una consulenza fatta bene, per me, comincia dal sopralluogo — guardare la luce reale della stanza, toccare cosa c’è già, capire come le persone useranno davvero quello spazio. Una valutazione fatta al telefono o su una foto non dice se quel ciclo è compatibile con la parete né quale finitura funzionerà meglio con la luce e con il modo in cui verrà vissuta la stanza.

Per questo, quando qualcuno mi chiede una consulenza, la prima domanda che faccio non riguarda il colore. Chiedo che cosa vorrebbero sentire entrando in quella stanza. Da quella risposta cominciamo a guardare campioni, superfici e colori, e poi verifichiamo che funzionino davvero in quello spazio.

Lascia un commento

Iscriviti per ricevere novità, eventi e aggiornamenti sui nostri progetti

I tuoi dati verranno utilizzati solo per comunicazioni informative da parte di Vasaki, nel rispetto della normativa vigente.